martedì 27 dicembre 2011



Ciao a tutti... Finalmete trovo un pò di tempo per aggiornare il nostro Blog. Non è che siamo stati fermi ma che le iniziative sono veramente tante e sfugge di mano la situazione. Questo è un appello per chi

ha la sensibilità ed ha voglia di DIFENDERE MADRE TERRA e senta il DOVERE di partecipare per migliorare il nostro paese. Chi vuole può contattarci ed iniziare questa meravigliosa avventura del Comitato Cittadino SIanoEcosostenibile. Questo intervento non ha le pretese di risolvere la GRAVE QUESTIONE DELL'ABBANDONO DEI RIFIUTI PER LE STRADE DI CAMPAGNA E LIMITROFI ma è di sicuro un modo per portare il problema alla luce e alla visione di tutti i cittadini che sensibilizzati s'INDIGNANO e facciano sentire il NOSTRO disgusto. Se credi che la colpa degli abbandoni abusivi dei rifiuti sia un problema che deve risolvere solo la parte amministrativa del NOSTRO COMUNE siamo molto lontani dalla vera soluzine. I rifiuti che ci circondano sono tanti ed alcuni sono ALTAMENTI TOSSICI. Questi ultimi invadano i nostri terreni e rendono velenosa anche l'acqua che beviamo, senza parlare che i copertoni che si bruciano rilasciano la diossina altamente velenosa che comporta l'insorgere di malattie respiratorie che può sviluppare anche patologie nei bambini e compromettere la loro qualità della vita. NON POSSIAMO DORMIRE. Quindi il 7 gennaio 2012 alle 8.30 ci incontriamo in piazza IV Novembre ed insieme all'assessore al'ambiente Fausto Aliberti ed il sindaco dobbiamo intervnire e dare l'esempio. Alle 11.00 ci ritroviamo in piazza municipio per chiedere ai nostri AMMINISTRATORI DIPENDENTI di prendere seri provvedimenti e di rendere più visibile le GUARDIE AMBIENTALI che già paghiamo. Vogliamo vedere i risultati, vogliamo partecipare allo sviluppo ecosostenibile del nostro paese VOGLIAMO UNA DEMOCRAZIA PARTECIPATA ma per fare questo deviesserci anche TU.

mercoledì 23 marzo 2011

21 MARZO IMPATTO POSITIVO


Ecco i punti che presenteremo ai candidati a siandaco


1. RACCOLTA DIFFERNZIATA PORTA A PORTA SPINTA CON TARIFFA PUNTUALE E MATERIALE DI ALTA QUALITA’

Partendo dalla gestione dei rifiuti proponiamo ai candidati a sindaco per le amministrative del 2011 di spingere per una nuova RACCOLTA DIFFERNZIATA PORTA A PORTA congiunta dal punto di vista dell’informazione e delle esperienze acquisite. Proponendo questo obiettivo con un impegno costante mirato alla riduzione della produzione dei rifiuti alla base.

Elemento cardine su cui intervenire è il settore rifiuti è il sistema della raccolta. La raccolta domiciliare “Porta a porta” per la raccolta differenziata non basta più. Non si riesce in questo modo a rompere la barriera del 75%-80%, in quei rari casi in cui si è lavorato concretamente, ed in quei comuni che non riescono a sfiorare nemmeno il 45%, pur applicando il “porta a porta” domiciliare.

Per portare la raccolta differenziata al suo massimo dato di percentuale bisogna stimolare, informare e continuamente aiutare il CITTADINO. C’è bisogno di far sentire il cittadino più vicino possibile alla realtà che ci troviamo ad affrontare e la sua partecipazione deve essere riconosciuta. In tal senso proponiamo un sistema di

RACCOLTA DIFFERNZIATA PORTA A PORTA SPINTA CON TARIFFA PUNTUALE E MATERIALE DI ALTA QUALITA’

Alla raccolta domiciliare si pensa di aggiungere, alcuni comuni già lo fanno, un premio in denaro in base al materiale di post consumo consegnato, il suo peso ne determina un contributo in denaro.

Tariffa puntuale: Attraverso un sistema di riconoscimento del sacchetto al cittadino viene riconosciuto un compenso economico in base al materiale differenziato.

Dobbiamo avviare una politica integrata sui rifiuti e sul’ambiente che non solo miri al necessario aumento della raccolta differenziata, ma che costruisca una strategia integrata per la riduzione dei rifiuti ed il loro riutilizzo e dell’inquinamento prodotto, con un investimento immane nella partecipazione, nell’informazione e nella sensibilizzazione volta al raggiungere l’obiettivo.

2. Compostaggio domestico

L’organico, in attesa di poterlo trattare in un impianto che abbiamo in programma, viene inviato ad un impianto fuori sede, con ulteriori costi aggiuntivi ed maggiori emissioni di co2 per i trasporti. L’organico è destinato alla produzione del compost. Il Compost viene poi indirizzato verso tre filiere: l’utilizzo diretto in agricoltura, la commercializzazione alle aziende che producono terriccio ed un’ultima parte alle aziende che producono fertilizzanti. Processi che potremmo utilizzare per il nostro territorio sia da un punto di vista occupazionale che di benessere dei terreni delle nostre campagne. Circa il 30% dei rifiuti soldi urbani è composto dall’umido, la frazione organica. Grazie ad una grande campagna per il Compostaggio Domenistico, possiamo togliere dai rifiuti tonnellate di organico che possono andare direttamente nei terreni e negli orti, beneficiando il nostro territorio. Per incentivare questa buona pratica dobbiamo riconoscere un’ulteriore sconto del 20% sulla tariffa dei cittadini che praticano l’autocompostaggio.

3. acquistare verde

Per sottolineare anche l’importanza dell’utilizzo dei materiali riciclati e di alimentare il mercato dei prodotti con materie prime seconde, i Comuni devono adottare il sistema degli acquisti verdi, con un delibera di adesione alla procedura GPP (Green Public Procurement) tutti gli acquisti degli enti comunali si vincolano ad una procedura che selezioni i prodotti fatti dando una preferenza a quelli prodotti con materiale riciclato in modo da sostenere la domanda dei prodotti realizzati con un minor impatto ambientale e dimostrare che anche attraverso gli acquisti si può incidere.

Oltre alla procedura per acquisti verdi dobbiamo avviare un sistema che ha attivi la raccolta differenziata ed il recupero dei rifiuti speciali come, ad esempio i toner delle stampanti, che in questo modo possono essere rigenerati e avviati a nuova vita.

4. Acqua buona nelle mense

I comuni firmatari devono prendersi la responsabilità di valorizzare l’acqua del rubinetto che è di sicuro più controllata delle acque in bottiglia. L’acquisto di acque minerali comporta gravi conseguenze sull’ambiente per i rifiuti che producono ma anche per la grande circolazione di tir che attraversano l’Italia per trasportare l’acqua del Sud Italia al Nord e viceversa.

Con l’approvazione del protocollo d’intesa dobbiamo sostituire progressivamente dalle mense scolastiche le acque minerali con l’utilizzo delle brocche di acqua del rubinetto oppure distributori di acqua da rubinetto con filtro per regolare la parte pesante dell’acqua. Questo ci fa risparmiare sia in denaro che in impatto ambientale. Un risparmio da non sottovalutare. Ma più del risparmio si tutela la salute del cittadino che invogliato dalle massicce campagne pubblicitarie spendono il 1000% in più per l’acqua in bottiglia di plastica a discapito della propria salute.

5. Detersivi alla spina

Detersivi di qualità, naturali ed ecologici, di produttori locali, o da selezionare a meno chilometri possibili, devono essere acquistati direttamente usando un proprio contenitore! Bisogna spingere in diversi punti vendita dislocati su tutto il territorio dov’è possibile acquistare detersivi alla spina risparmiando e facendo risparmiare all’ambiente lo smaltimento di tanti inutili imballaggi. Tale iniziativa deve essere sponsorizzata dall’amministrazione locale come un beneficio collettivo e non solo del commerciante.

6. Ecosagre

I candidati a sindaco firmatari si devono impegnare a coinvolgere le associazioni del territorio ad evitare gli usa e getta di plastica nelle sagre territoriali! Ecosagre significa ridurre l’impatto ambientale delle manifestazioni paesane nel territorio comunale. Gli organizzatori delle sagre per ricevere il contributo si impegnano a:

- differenziare tutti gli scarti prodotti dalla sagra;

- ridurre la produzione di rifiuti e di imballaggi durante le feste;

- utilizzare le posate e bicchieri riutilizzabili o in materiale compostabile.

L’associazione o l’organizzazione della sagra più virtuosa sarà premiata con un maggior contributo che riceverà per l’anno successivo.

7. Pannolini ecologici

Grazie ai pannolini lavabili si riduce notevolmente la produzione di rifiuti ma anche la spesa! I nuovi Pannolini lavabili, semplici da usare, sono riutilizzabili: per il 90% sono costituiti da cotone biologico e materiali naturali, si possono lavare anche in lavatrice e comportano un risparmio di oltre il 70% per le famiglie rispetto ai normali pannolini. Il Comune firmatario s’impegna a distribuire alle famiglie con nuovi nati un kit di pannolini e, dopo un'iniziale sperimentazione di 20 giorni, a chi intende proseguire nel progetto, fornisce il secondo kit con una sovvenzione del 50%. La media nazionale per una famiglia nei primi tre anni del bambini spende fra i 1500,00 e 1650,00 € con i pannolini usa e getta. Mentre con i pannolini ecologici si arriva a spendere 350,00 € in tre anni. Quindi il risparmio notevole di circa 1.200,00 €.

8. Mercatino di scambio e riuso

Gli oggetti inutilizzati possono essere utili agli altri. E' questa l'idea che sta alla base del mercatino di scambio e riuso. Al termine della giornata i cittadini hanno lasciato in piazza le cose che non servono più, che sono state messe all’asta, sono state vendute, scambiate, regalate o barattate. Gli oggetti invenduti verranno riciclati. Nelle isole ecologiche i comuni mettono a disposizione uno spazio dove raccogliere materiale che può essere ancora riutilizzato sia per un risparmio dei cittadini sia per un notevole abbassamento dei rifiuti conferiti.

9. Via la plastica da tutte le mense

I candidato a sindaco una volta alla guida del nostro comune comune mettono al bando l'usa e getta! In tutte le mense scolastiche e comunali dove si usa la plastica, vengono invece inserite le lavastoviglie industriali e i piatti di coccio oppure posate e piatti in materiale da compostare. Niente più piatti o bicchieri di plastica ma piatti lavabili o riciclabili che permetto un ulteriore e notevole riduzione nella produzione degli scarti.

10. Micro Isole Ecologiche (MIE), stabili e mobili

I candidato a sindaco una volta alla guida del nostro comune deve realizzare le MIE stabili, dislocate sul territorio, per la raccolta di olio esausto e materiale da inserire al riciclaggio di alta qualità. Queste MIE devono essere realizzate in materiale altamente riciclato e ben arredate in giardini pubblici e strutturate ad opera d’arte nelle piazze comunali. Un altro sistema e la MIA mobile, una stazione itinerante che sosta nei giorni prestabiliti, in diversi posti del paese, dove i cittadini consegnano direttamente ad un operatore il MATERIALE DI POST CONSUMO DI ALTA QUALITA’. L’operatore attraverso una lettura tipo BANCOMAT registra l’avvenuta consegna e segnala al cittadino il reale guadagno.

11. Bandire il sacchetto in plastica

Bandire i sacchetti di plastica negli esercizi commerciali con immediata delibera e realizzare una campagna d’informazione con la consegna dei sacchetti in stoffa, juta o canapa ad ogni famiglia del nostro territorio. Il costo dell’impatto ambientale di un sacchetto in plastica e di circa 10,00 € che moltiplicando per milioni e milioni si arriva ad un costo ambientale esorbitante che pagheranno i nostri figli sia in denaro che in salute. Con una delibera i comuni metteranno al bando il sacchetto in plastica e proporranno eventi per informazioni ai cittadini sui reali danni ambientali, economici e salutari che questa pratica comporta su tutto il nostro ecosistema.

12. Limitare l’uso dell’automobile

Con la strategia per ridurre i rifiuti contribuiamo alla riduzione dell’emissione di Co2 nell’aria grazia al processo del riciclaggio che ne produce meno rispetto alla lavorazione delle materie prime. Ma questo non basta, dobbiamo contribuire alla lotta per fermare il cambiamento climatico che si abbatte su tutto il pianeta. Per fare questo dobbiamo fare scelte importanti e coraggiose come la riduzione e lo stop alla circolazione delle auto in modo programmatico. I comuni firmatari si devono impegnare a realizzare isole pedonali nella maggior parte del territorio. Programmare un blocco della circolazione una volta alla settimana. Sostenere i cittadini che non usano l’automobile proponendo alternative o rafforzando il microtrasporto urbano con auto alimentate ad energia elettrica.

13. Bici e bici elettriche

Si ritiene di vitale importanza, per la riduzione delle emissioni di co2 dannose per la salute, incoraggiare l’uso della bicicletta con un’eco incentivo comunale per l’acquisto o la rottamazione di una bici o bici elettrica per tutti i cittadini. I comuni che aderiscono devono sensibilizzare con l’esempio degli amministratori (sindaci, assessori e consiglieri) l’uso della bicicletta e fornire ad un costo agevolato una bici a tutti i dipendenti comunali e dipendenti dei plessi scolastici. Solo attraverso una seria partecipazione pratica e visibile si può avere una risposta massiccia di tutti i cittadini. Altro esempio sono la polizia comunale in bici come succede in altre parti del mondo. In questa direzione si possono valutare i bicipoint, la dove prendi una bici in affitto con una scheda prepagata alla società gestore.

14. Il Pedibus scolastico

Alle uscite delle scuole si creano sempre ingorghi per una massiccia presenza di auto che avvolte per distrazione possono causare delle vere tragedie. Per evitare tutto questo si vuole incentivare il Pedibus attraverso una concertazione fra comune, scuole e genitori. I bambini che vivono in un determinato quartiere, condominio o frazione vengono messi in contatto dalla scuola che a turno vengono prelevati dai genitori che vivono in quelle zone realizzando una coda di bambini in fila per due che viene scortata dai genitori fino alle proprie abitazioni. Per ogni bambino che si iscrive al Pedibus gli viene rilasciato un bonus dal comune che restituirà alla scuola. La scuola che avrà raggiunto il massimo numero di bonus vincerà una somma in denaro da investire in acquisti o progetti ecosostenibili .

15. Edilizia ecosostenibile

I candidati a sindaco che si rifanno a questa linea guida dovranno assicurare alle nuove generazioni una minore cementificazione e la costruzione di ambienti ad un altissimo risparmio energetico e un bassissimo impatto ambientale utilizzando materiale ecologico come legno e paglia. Le nuove costruzioni devono produrre energia per il proprio mantenimento attraverso le nuove tecniche in ambito energetico come i pannelli solari termici, fotovoltaici, eolico, raccolta delle acque reflue e quelle piovane. Anche la costruzione e ristrutturazione di edifici comunali devono seguire le buone norme in campo sostenibile.

16. Energia alternativa

Due buoni alleati per la lotta contro lo spreco e l’inquinamento sono il sole ed il vento. Il maggior contributo, ai fini di una società ecosostenibile, lo riceviamo da queste due fonti energetiche che, gratis, forniscono ogni giorno l’energia per far muovere il nostro pianeta. Questa fonte la si può utilizzare grazie alle nuove tecnologie in campo di energie alternative per i nostri consumi quotidiani. Centrali elettriche con un impatto ambientale bassissimo di cui i comuni utilizzeranno per fornire di corrente elettrica i loro edifici (uffici comunali, scuole, strade, cimitero) oppure per ricaricare i mezzi di trasporto, alimentati elettricamente, per il servizi ai cittadini. Per affrontare questa grande sfida possiamo, attraverso l’unione dei comuni firmatari del protocollo d’intesa “impatto positivo”, usufruire di un vantaggioso strumento che renderebbe la progettazione più attenta, attraverso altre esperienze, e la realizzazione meno costosa grazie ai gruppi d’acquisto ecosostenibili detti GAE. Con una informazione capillare ai cittadini e la realizzazione di un progetto compartecipato fra Comuni e gruppi di cittadini si pensa di realizzare un unico GAE per gli acquisti di centrali fotovoltaiche ed eoliche.

giovedì 3 febbraio 2011

Convegno CEMENTIFICAZIONE ZERO




28 gennaio 2011

Buona Sera a tutti …

Ringraziamenti … Stefania Leo, Enza Sola, Anna OlimpoNavarra, Maria Sciacca, Teresa Basile, Angela Denise Vincitore, Di Benedetto Grazia, Orlando Leo, Giuseppe Cardaropolo, Gerardo Zambrano, Gaetano Sellito, Francesco Fimiani, Di Filippo Pinuccio (o prefessor), Rocco Leo (zii Rocco), Sergio Di Filippo, Rocco Corvino, Carmine Apostolico,

La maggior parte di voi ci conosce o per lo meno ha sentito parlare del comitato cittadino siano ecosostenibile.

Siamo un gruppo di ragazzi che prima informandosi e poi con impegno concreto da circa un anno e più ha fatto tante cose per contribuire allo sviluppo ecosostenibile del nostro paese, impegnandoci con NUOVI argomenti, con NUOVE parole e concetti diventando noi stessi ESEMPIO di uno sviluppo che sia giusto ed equilibrato.

Uno sviluppo che mira a produrre risorse e consumare risorse in modo cosciente e sostenibile per il sistema NATURA cosi da per mettere ai nostri figli di poter vivere in un ambiente sano e avere la possibilità di usare le nostre stesse risorse garantendo loro lo stesso benessere.

Il 27 agosto 2010 i grandi studio

si e premi Nobel del mondo hanno dichiarato che oggi siamo al punto in cui il Nostro Pianeta non riesce più a rigenerare RISORSE vitali, poichè la popolazione mondiale consuma troppo e troppo velocemente ed oltre tutto inquina le fonti primarie non rinnovabili.

Noi tutti siamo chiamati a fare la nostra parte per permettere a MADRE NATURA di conservare il suo equilibrio.

Lo scorso anno, per noi di SianoEcosostenibile, è stato un anno ricco di iniziative e d’informazione, perché noi pensiamo, fortemente, che

CHI S’INFORMA E CONOSCE PUO’ MEGLIO GOVERNARE.

Abbiamo iniziato la nostra attività d’informazione nel mese di giugno 2009 parlando di rifiuti, e per la prima volta abbiamo introdotto la strategia dei RIFIUTI ZERO, siamo andati a Prato per seguire un convegno sugli inceneritori e rifiuti zero abbiamo incontrato gli alunni e i ragazzi delle scuole elementari, delle scuole medie e i giovani delle scuole superiori. Abbiamo conosciuto cittadini che hanno capito che bisogna cambiare completamente il nostro stile di vita.

Siamo stati a Camigliano Caserta perché lì un sindaco con gli attributi, per difendere i suoi cittadini dalle leggi truffa, è stato allontanato e commissariato, ma nonostante tutto i suoi cittadini sono stati TUTELATI.

Siamo stati insieme ai sindaci e i rappresentanti della Associazione Nazionale dei COMUNI VIRTUOSI ed insieme a loro abbiamo discusso di come poter migliorare il nostro TERRITORIO nel rispetto di MADRE NATURA raccogliendo le loro esperienze; Abbiamo fatto passeggiate ecologiche; realizzato IMPATTO POSITIVO un evento per il RIUSO, RICICLO e RECUPERO promuovendo il BARATTO; nell’estate del 2010, durante il tour siano ecosostenibile, abbiamo incontrato i cittadini nei loro rioni, informandoli sulla pratica del COMPOSTAGGIO DOMESTICO, raccogliendo le firme per il riconoscimento di questa attività da parte dell’amministrazione comunale, al fine di ottenere lo sgravio del 15% sulla TARSU , abbiamo organizzato assieme all’ANPI la prima ECOSAGRA ad impatto ZERO, a cui hanno partecipato anche gli immigrati, abbiamo parlato dell’abbandono dei rifiuti per strada e della RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA DI ALTA’ QUALITA’ A TARIFFA PUNTUALE facendo incontrare i nostri amministratori con l’ingegnere ambientale TORNAVACCA presidente dell’Ente gestione dei rifiuti ecosostenibili di Torino e il referente campano Cenname, per studiare una nuova strategia di differenziazione, abbiamo raccolto le firme per difendere L’ACQUA BENE COMUNE, abbiamo esagerato;

abbiamo realizzato il GAE GRUPPO D’AQUISTO ECOSOSOTENIBILE per la distribuzione di detersivi sfusi al fine di contribuire alla riduzione dei flaconi in plastica, e abbiamo distribuito lattine per la raccolta di oli vegetali esausti, abbiamo dato informazioni e proposto la vendita di impianti fotovoltaici; abbiamo realizzato le nostre campagne d’informazione usando sempre carta riciclata là dove possibile … abbiamo realizzato e distribuito un volantino d’informazione ecosostenibile “ECOSMagazine” su carta riciclata.

Lo scorso 22 novembre abbiamo toccato l’apice:

con le nostre sole forze abbiamo costituito l’associazione impatto ecosostenibile, e grazie all’impegno dell’ANPI e alla collaborazione della nostra casa comunale, abbiamo organizzato per la prima volta in Campania un seminario convegno

“la giornata dei RIFIUTI ZERO”

A cui hanno partecipato PAUL CONNET prof. Di chimica all’univ. Di N.Y., ALESSIO CIACCI ass. ambiente di Capannori (Lu), VINCENZO CENNAME Sindaco di Camigliano (CE), DOTT. GOMELLA pres. Del dipartimento di oncologia dell’univers. Federico II di Napoli, ed altri esperti in materia, esclusivamente per fare INFORMAZIONE.

In quella giornata sono stati assieme a noi i ragazzi di Terzigno per parlare del problema delle discariche presenti sul loro territorio; essi per DIFENDERE IL LORO FUTURO, combattono tutti i giorni contro LA MAFIA e contro LO STATO.

CI HANNO PRIMA ODIATI E POI AMATI.

Visto che oggi ci amate molto vogliamo introdurvi un altro argomento fondamentale per l’ecosostenibiltà: CEMENTIFICAZIONE ZERO ED EDILIZIA ECOSOSTENIBILE. Perché?

Perché abbiamo sentito dire che a Siano vogliono costruire nuovi appartamenti; abbiamo sentito dire che vogliono costruire in una nuova zona di espansione ; abbiamo sentito dire che ci saranno nuove colate di CEMENTO e nuove strade che taglieranno e feriranno la base della NOSTRA ESISTENZA … IL TERRITORIO CHE CI CIRCONDA.

Vogliamo, e forse non è del tutto sbagliato, mettere in discussione tutto questo, per dare concretezza alla DEMOCRAZIA PARTECIPATA.

Dobbiamo, tutti insieme, informarci e sforzarci per fare in modo che le nostre RISORSE vengono usate in modo efficace ed efficiente, affinché i nostri figli ne traggano un vantaggio REALE a 360° e non solo di tipo economico;

se per lasciare a vostro figlio 1milione di euro ,oggi mangiate gran parte del nostro TERRITORIO tagliando, scavando e CEMENTIFICANDO, togliendo alla NATURA la possibilità di ripristinare l’ossigeno necessario per vivere,

e provocando così allergie, asme e tumori

VOI DITE CHE SARA’ CONTENTO?

Dobbiamo impegnarci, così come negli anni 70 , quando i cittadini di questa bellissima vallata si opposero, ribellandosi, alla costruzione di una fabbrica che prometteva sviluppo e lavoro, ma che era una fabbrica di AMIANTO.

è grazie a loro che negli anni abbiamo evitato di contare i morti dell’amianto, come purtroppo altre città hanno fatto…

Su queste brevi riflessioni per la difesa del diritto allo SVILUPPO, al BENESSERE e alla SALUTE e nel più pieno RISPETTO DI MADRE NATURA, vi porgiamo queste domande:

In un paese come Siano soggetto a FRANE e smottamenti e con un dissesto ambientale aggravato dall’incuria dell’uomo,

un paese oltretutto posizionato in una zona SISMICA,

è giusto divorare ancora territorio per costruire?

È giusto costruire senza prima ripristinare la FLORA e la FAUNA che renderebbe il nostro ECOSISTEMA più stabile e quindi più SICURO per noi e i nostri figli?

In un paese dove la crescita demografica è bassa

e dove è presente un gran numero di appartamenti vuoti

è GIUSTO COSTRUIRE EX NOVO?

Ed ora rivolgendomi agli ingegneri di EDIL PAGLIA chiedo:

Vista la vostra esperienza : SI PUO’ COSTRUIRE CON UN IMPATTO AMBIENTALE SOSTENIBILE?

SI POSSONO REALMENTE REALIZZARE DELLE COSTRUZIONI CHE INQUINANO POCO?

MA SOPRATTUTTO SI POSSONO VERAMENTE COSTRUIRE CASE IN PAGLIA E LEGNO?

mercoledì 12 gennaio 2011

ECOS Magazine gennaio 2011

Ragazzi e Ragazze ZERO di Onip Pino

Sembrano i ragazzi/ragazze della porta accanto, educati, disponibili, tutto acqua e sapone, ma con un difetto, cioè avere il pallino dell’ecosostenibilità. Da qualche anno si riuniscono con precisione cronometrica e responsabilità, passando riunione dopo riunione da un comitato ad una vera è reale associazione. Intervengono, propongono chiedono chiarimenti, si confronto, ci mettono la faccia si AUTOGESTISCONO e con questa forza hanno ottenuti risultati impensabili l’anno scorso. Dalla Riduzione dei rifiuti a rifiuti zero, a democrazia a kilometro zero, ai G.A.E. alla cementificazione zero, vendita e gestione di prodotti sfusi (alla spina), recupero olio ed altri prodotti. Riusciranno questi giovani, che a prima vista sembrerebbero radical scic e piccoli borghesi, a costruire un luogo ed un percorso alternativo, ove non c’è spreco e tutto dovrebbe essere riciclato? Riusciranno a realizzare una cooperativa, diversa dal passato capace di dare concretezza alle proprie idee? Nel paese non fanno paura le idee di questi giovani e tutti sembrano interessati a coinvolgerli in processi politici che loro criticano/accusano duramente per i disastrati ambientali prodotti. L’ultima riunione ha visto schierarsi a maggioranza per una lista delle prossime elezioni amministrative. Una Lista d’informazione Civica con lo spirito soprattutto di fare INFORMAZIONE e di far prendere coscienza ecosostenibile ai cittadini in un momento particolare qual è quello dell’elezioni. Una scelta obbligata ma lungamente dibattuta, che vedrà questi ragazzi provvisti di un genuino ideale ecosostenibile, pronti ad impegnarsi per condizionare la politica fatta dai poteri forti di questo paese e per piccoli piaceri personali. Chi tratta con il fornaio si sporca di farina. Questi ragazzi vogliono fare politica per sporcare, per contaminare e smascherare le ipocrisie degli schieramenti che hanno già i loro prediletti sindaci e i programmi da attuare ma che alla luce dell’ecosostenibilità tutto si ridurrà a ZERO


RIFIUTI ZERO 22 novembre 2010 di Giovanni Russo (Bracigliano)

Rispetto per la madre terra e per gli esseri che la abitano. Da questo nobile sentimento si è sviluppata la giornata del 22 novembre. Grazie agli amici di Sianco Ecosostenibile, sono stato catapultato in una full immersion riguardante il problema inquinamento in genere e la gestione dei rifiuti in particolare. Tra una folta platea di spettatori attivi ed interessati si sono susseguiti gli interventi di esperti del settore. La giornata che si è sviluppata nel comune di Siano ha avuto il suo inizio a Bracigliano dove, grazie al contributo di Libero Pensiero Attivo Movimento Civico attivo da pochi mesi, Alessio Ciacci assessore all’ambiente del comune di Capannori ha incontrato gli studenti dell’istituto Comprensivo di Bracigliano, ossia coloro che, in un prossimo futuro, saranno protagonisti nella costruzione di modelli di comportamento basati sul rispetto e sulla tutela dell’ambiente. L’assessore è passato dagli studi di Anno Zero, di cui è stato ospite pochi giorni prima, alle aule della nostra scuola di provincia, immergendosi nella parte con una straordinaria naturalezza. Rifiuti zero. Utopia o realtà ? Questa è la domanda con cui ha aperto il suo intervento. In molti hanno risposto: è una utopia. E’ bastato poco ad Alessio Ciacci per dimostrare che si stavano sbagliando, infatti, non è possibile pensare di continuare a produrre rifiuti senza limiti per poi essere costretti a sventrare territori meravigliosi come quello della nostra terra campana, per ricavarne discariche. D'altronde basta fare un giro a Capannori per comprendere che l’obiettivo rifiuti zero è una realtà non tanto lontana. Quel comune ha infatti, adottato la giusta strategia semplice ed efficace per raggiungere tale obiettivo. Le parole di Alessio Ciacci hanno chiaramente mostrato che, soltanto la competenza, la voglia di fare, l’amore per la propria terra possono condurre una amministrazione pubblica a puntare a questi traguardi. La cultura del riciclo, la raccolta differenziata, la produzione di una sempre minore quantità di rifiuti, rappresentano le fondamenta su cui edificare qualcosa di importante per la vita della comunità. Quello che ricorderò di quella giornata è la geniale follia di Paul Connet, la disarmante semplicità di Alessio Ciacci, il sacrificio di tanti amministratori seri e volenterosi come il sindaco di Camigliano, ma soprattutto la passione degli amici di Siano Ecosostenibile. A loro va il ringraziamento mio, di Libero Pensiero Attivo e degli studenti di Bracigliano. Quell’esperienza è stato un seme, da coltivare. Da quel giorno la speranza di poter rivedere una Campania felix è sicuramente più forte.

CEMENTIFICAZIONE ZERO di Stefania Palmieri e Rocco Corvino

Oggi, la città è diventata un puro spazio della rappresentazione del denaro, ed è per questo che si sente sempre più spesso parlare del “Partito del cemento”!. Palazzi e case però non fanno di un luogo una città, bensì le persone. Paese vuol dire aggregazione sociale, tuttavia si restringe sempre di più lo spazio comune: aree verdi, verde pubblico, spiaggia pubblica, aria pulita sono umiliati dall’incuria e dal potere edilizio. E’ importante considerare il costruire prima di tutto come un atto pubblico e quindi politico. Spesso parlare di “cementificazione zero” crea equivoci, cosa dovrebbe significare? Case di Marzapane? In realtà, parlare di ciò non equivale a non costruire o costruire senza cemento appunto, ma innanzitutto una conservazione del nostro bene più prezioso: il territorio. Il concetto racchiude in se un significato specifico e concreto che si traduce nella costruzione sostenibile, ristrutturazione, bonifica e recupero di edifici disabitati o dismessi piuttosto che la costruzione “ex-novo”, e quindi, un mantenimento dell’armonia secolare dei nostri centri storici. Lo stesso articolo 9 della costituzione recita : “La Repubblica tutela il patrimonio storico e artistico della Nazione”, e se tutelare significa custodire, proteggere e salvaguardare, è evidente come quest’obbligo costituzionale continui a non essere rispettato. Domenico Finiguierra, sindaco del primo comune italiano a “crescita zero” (Cassinetta di Lugagnano) afferma: “La Repubblica italiana è fondata sul cemento”, una frase che tra le altre cose ricorda come sia stato seguito un modello di sviluppo illusorio, la cui storia ha ampiamente dimostrato il suo fallimento. Modello che ha portato inoltre ad un economia sempre più legata all’edilizia, vincolandola sempre di più così alle Eco-Mafie, ed infatti anche investimenti all’apparenza giusti e corretti si sono rivelati poi un mezzo per interventi speculativi, rendendo devastante l’impatto ambientale e addirittura nullo quello occupazionale e degli investimenti. La soluzione non è poi così complicata. “Fare città” significa mettere in primo piano l’Etica Pubblica, rendere significativa la partecipazione e corresponsabilità dei cittadini nelle scelte, adottando mezzi informativi con l’unico obiettivo di migliorare la qualità della vita, considerando le ipotesi di nuove edificazioni subordinate ad un possibile riuso del patrimonio già esistente. In definitiva, porre la questione urbana tra le priorità della politica, anche locale. Il Comitato, anche in conseguenza degli avvenimenti più o meno recenti accaduti sul nostro territorio organizzerà un seminario al riguardo, invitando anche gli enti locali, con lo scopo, come sempre, di capirne di più insieme a loro, insieme a voi.

DAI GAS AL G.A.E. di NavarraOlimpo Anna

Il Comitato SianoEcosostenibile, nell’ottica di contribuire alla tutela e alla difesa dell’ambiente, ritiene che per migliorare la qualità della vita sia necessario cambiare le nostre abitudini, partendo da piccoli gesti, come ad esempio modificare il “carrello della spesa” attraverso l’attivazione di Gruppi di Acquisto Ecosostenibile. Il GAE è la filosofia di acquisto comune che predilige prodotti solitamente di produzione biologica e eco-compatibili: prodotti sfusi, merci con imballaggi ridotti, maggiormente riciclati e/o riciclabili, il tutto all'insegna della riduzione dei rifiuti e di un basso impatto ambientale. Quindi un gruppo di acquisti ecologici è un gruppo di consumatori che si occupa di ricercare nella loro zona dei piccoli produttori rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, raccogliere gli ordini tra chi vi aderisce, acquistare i prodotti e distribuirli, ad un prezzo più basso. Oltre ai consumatori ne guadagna anche la filiera corta, che crescendo crea nuovi produttori che, in genere, sono ad elevata intensità di manodopera rispetto alle grandi aziende che sono per lo più ad elevata intensità di capitale. Questa scelta ne favorisce l’occupazione. La filiera corta crea una zona di economia locale, in cui ci si scambia per lo più beni e servizi all’interno di una regione, valorizzando varietà e tradizioni locali.

La filosofia dei gruppi d’acquisto è incentrata sul concetto di sostenibilità in tutte le sue sfaccettature:

sostenibilità ambientale scegliere prodotti locali, cosiddetti a “km ZERO”, significa ridurre l’inquinamento, il consumo di energia ed il traffico per il trasporto della merce;

sostenibilità sociale la conoscenza diretta del produttore porta anche la possibilità per il consumatore di influenzarne in modo più diretto il comportamento. Si riesce in questo modo ad avere prodotti sani, e ne guadagna la salute di chi acquista; sostenibilità economica garantendo un contatto diretto con i produttori e un maggiore volume degli ordini grazie all’aggregazione della domanda.

Costituire un GAE a Siano non è un’utopia, ma è già una realtà! Il Comitato ha già attivato un gruppo d’acquisto per ora limitato alla distribuzione di detersivi alla spina. Considerato il successo raggiunto in poco tempo da questa iniziativa si è pronti a lanciare una nuova sfida: fondare dei gruppi di acquisto per i prodotti agricoli a KmZERO, materiale ecologico, biodegradabile, quindi ad Impatto Ecosostenibile.

Oggi nel tuo paese è possibile cambiare le regole del sistema: scegliendo di iscriverti al GAE elimini la produzione dei contenitori di plastica, che favoriscono i disagi attuali della nostra Regione. Un valido contributo che si va a sommare all’abbassamento di produzione di CO2, non sottovalutando anche il risparmio economico da detrarre dalla nostra AMATA TARSU. Tutto questo a beneficio di CASA TUA e di nostra madre terra.

UN PAESE ESEMPIO

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