mercoledì 19 agosto 2009

BICINSIANO


Il Progetto
E’ ampiamente dimostrato come l’utilizzo della bicicletta per i brevi tragitti rappresenta una soluzione vantaggiosa sia per il tempo impiegato sia per l’estrema facilità di parcheggio. Andare in bicicletta rappresenta però anche l’opportunità di riscoprire in modo divertente, salutare ed ecologico le nostre città, sempre più frustrate dalla congestione del traffico e da livelli di inquinamento preoccupanti.BicinSIANO nasce, quindi, dalla volontà di fornire una risposta alle sempre più frequenti domande di mobilità alternativa sostenibile. BicinSIANO è un sistema di bike sharing, il cui significato è bicicletta condivisa, che offre l’opportunità di distribuire ai cittadini in modo semplice ed intuitivo una certa quantità di biciclette pubbliche e di monitorarne in tempo reale la presa ed il deposito.

Questo sistema vuole essere da una parte un servizio pubblico che rappresenti un seria alternativa al proprio mezzo di trasporto privato a motore e dall’altra uno strumento di pianificazione strategica in termini di mobilità.

Nella logica dell’intermodalità dei diversi mezzi di trasporto, BicinSIANO diviene uno dei possibili mezzi alternativi che consente all’utente, una volta sceso dal AUTO/autobus, di spostarsi all’interno della città con un altro mezzo pubblico, il quale gli garantisce autonomia e agilità nel traffico urbano, senza alcun problema di parcheggio o di code interminabili.

A chi è rivolto BicinSIANO
Andare in bicicletta, rinunciando a spostarsi in auto, fa parte delle buone pratiche che tutti dovremmo adottare. Di fatto è rivolto a tutte quelle amministrazioni, enti, aziende che vogliono offrire al cittadino o al dipendente, una bicicletta già posteggiata proprio dove serve, magari nel centro storico, nei pressi DEL parcheggio di scambio piuttosto che di fronte all’ipermercato o in prossimità di altri punti di pubblico interesse.

Ma BicinSIANO rappresenta altresì una valida offerta turistica: distribuendo le tessere ai turisti in vacanza presso le nostre città, è possibile fornire un comodo e divertente mezzo di spostamento, dimostrando la nostra attenzione per l’ambiente e per la mobilità alternativa.

Come Funziona Bicincittà
Attraverso l’utilizzo di una tessera elettronica, il singolo utente può prelevare la bicicletta in qualunque cicloposteggio presente sul territorio e riconsegnarla ovunque trovi un cicloposteggio libero, anche in un luogo diverso da quello di origine.Questo consente una fruizione molto rapida e flessibile: l’utente può adoperare il mezzo solo per il periodo del quale effettivamente necessita, utilizzando la bicicletta in modo analogo all’uso della propria automobile, non inquinando l’aria e contribuendo alla diffusione di una logica di spostamento che, specie nei brevi tragitti, è dimostrato essere più rapida ed efficace (la bicicletta per la mobilità sostenibile) In tal modo, la bicicletta che viene riconsegnata diviene subito disponibile per un altro utente, che potrà spostarsi in città riconsegnandola in qualsiasi colonnina libera: il risultato che otteniamo è di un utilizzo rapido, con potenziale interazione trai i diversi punti della città, con una buona disponibilità di mezzi.

Bicincittà, gli elementi.
Bicincittà si compone dei seguenti elementi:
- La bicicletta ed il cicloposteggio
- Il sistema di monitoraggio e gestione
- Il sistema di telediagnosi

La bicicletta ed il cicloposteggio
Questo binomio sta alla base dell’estrema flessibilità del sistema. Infatti ogni bicicletta è ancorata solidamente ad una colonnina cicloposteggio, che l’assicura contro eventuali furti. Il cicloposteggio, dotato di un’elettroserratura, viene attivato dall’utente semplicemente avvicinando una tessera elettronica, sia per il prelievo della bici sia per la riconsegna. L’assieme di più cicloposteggi costituisce una stazione di distribuzione ed il numero delle colonnine viene deciso sulla base delle effettive esigenze, senza vincoli di numero minimo. Ogni stazione è presidiata da un pannello informativo sul quale vengono riportate la cartografica del territorio, con la dislocazione delle postazioni di distribuzione, le regole di utilizzo, gli indirizzi utili eccetera.

Il sistema di Monitoraggio e Gestione
Ogni azione di presa e riconsegna delle biciclette viene trasmessa ad un server che aggiorna in tempo reale la disponibilità effettiva di biciclette sul territorio. Ogni utente viene registrato all’atto del rilascio della tessera inserendo nel sistema le generalità nonché un recapito telefonico. Tale tessera, che può essere disabilitata da remoto ad opera dell’erogatore del servizio, viene normalmente rilasciata a tempo indeterminato. L’interfaccia del sistema ci offre i dati relativi alle transazioni degli utenti, visualizziamo una panoramica generale, possiamo analizzare i flussi di spostamento e realizzare statistiche sull’utilizzo del sistema. Questi dati diventano per il pianificatore gli indicatori per valutare il reale utilizzo del sistema, consentono di compiere scelte sull’ampliamento del servizio piuttosto che sull’opportunità di predisporre una campagna di comunicazione mirata.

Il sistema di Telediagnosi
Bicincittà è dotato di un sistema di telediagnosi che consente di conoscere in ogni momento lo stato dei cicloposteggi. Laddove una unità risulti in avaria, un sistema di sblocco da remoto consente di riportare in piena efficienza sia il singolo cicloposteggio, sia l’intera stazione di distribuzione. L’utilità della telediagnosi e di risoluzione dei problemi da remoto consente di garantire uno stato di piena efficienza del servizio, indispensabile per fornire un servizio di qualità alla cittadinanza.

Trova la tua bici
Come posso sapere se ci sono biciclette disponibili? Semplice. Basta collegarsi al nostro sito www.bicincitta.com e si potranno vedere in tempo reale, nelle città che hanno adottato il sistema, le biciclette ancora disponibili in quel momento. Non solo, ma gli utenti Bicincittà che possiedono una tessera, potranno consultare la propria scheda ed i propri transiti in un dato tempo, attraverso una login ed una password che verranno fornite all’atto di iscrizione al servizio.

L’allestimento personalizzato
Le biciclette, i cicloposteggi i pannelli di presidio e le card elettroniche vengono personalizzati calzando l’intervento sull’immagine coordinata della committenza, al fine di poter realizzare un intervento che vada ad esprimere in termini di comunicazione visiva una precisa volontà di miglioramento dell’ambiente urbano.

giovedì 13 agosto 2009

Castel San Giorgio piu' virtuoso di noi...

Compostaggio domestico ora l’umido si ricicla in casa04Mar08
(4 Mar 08)

Castel San Giorgio sarà il primo comune della provincia di Salerno ad avere non uno, ma cento impianti di compostaggio per la frazione umida di rifiuti. Il Comune di Castel San Giorgio che vanta una raccolta differenziata intorno al 70% scavalca lo stesso limite del sistema differenziato fornendo a cento famiglie una «compostiera» per smaltire la frazione umida dei rifiuti direttamente a casa propria e lasciare che il prodoto finito, il compost, sia poi utilizzato dallo stesso produttore del rifiuto. Insomma un sistema completamente innovativo e che in Campania è attualmente usato da un solo comune in provincia di Caserta e con risultati lusinghieri.

Il progetto, illustrato in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore al ramo Antonio Fasolino, il sindaco Andrea Donato e il dottor Antonio Di Iesu responsabile del Consorzio che effettua questo tipo di smaltimento è di una semplicità disarmante. Cento famiglie che possiedono almeno un giardino o un appezzamento di terreno potranno avere in dotazione una compostiera, un contenitore cilindrico dove sversare la propria frazione umida e lasciarla fermentare con l’uso di strati di terreno. Dopo sei mesi il contenitore produrrà il compost, un prodotto inerte utilissimo come concime per piante e ortaggi. Insomma in questo modo San Giorgio non solo abbatterà i costi per il trasporto della frazione umida, ma abbatterà anche la quantità di rifiuti prodotti e per i cittadini ci sarà uno sconto del 20% sulla Tarsu.

«Per il Comune – ha spiegato il sindaco Andrea Donato – significa guardare oltre la differenziata procurando un sensibile calo nella quantità di rifiuti prodotti e utilizzando al meglio le risorse che la tecnologia ci offre».

Shopper al bando


Scritto da Administrator
Mercoledì 12 Agosto 2009 09:29


Con un'ordinanza il sindaco di Ercolano, Nino Daniele, ha deciso di bandire dagli esercizi commerciali del comune le buste di plastica generalmente distribuite per la spesa.

Una decisione molto forte considerando che, invece, il governo ha deciso di far slittare al 2010 il divieto del loro utilizzo. I commercianti di Ercolano avranno, quindi, un mese e mezzo di tempo per smaltire le proprie scorte e adeguarsi alla decisone del sindaco. In alternativa potranno essere distribuiti sacchetti in carta, in canapa o comunque biodegradabili. Per i trasgressori sono state previste ammende fino a 275 euro, la stessa sanzione prevista per chi depositerà la raccolta differenziata in buste di plastica.

"Non facciamo altro che recepire una direttiva comunitaria, ha spiegato il primo cittadino, e in questo modo renderemo ancora più appetibile Ercolano per i turisti che verranno a visitarla. Partirà presto per i residenti una campagna di sensibilizzazione che non farà leva soltanto sulla sensibilità ambientale ma anche sul portafogli. Lo smaltimento dei rifiuti ha costi esorbitanti, smaltire di meno significa tassare meno."

mercoledì 12 agosto 2009

VALE ANCHE PER NOI,CI VUOLE CORAGGIO

«Facciamo nascere coltivazioni biologiche di altissima qualità»
I cassintegrati? Vadano a lavorare i campi
La proposta del neosindaco di Prato (centrodestra) piace anche ai sindacati, Cgil in testa

PRATO – All’inizio qualcuno ha pensato a una provocazione ideologica. Anche perché l’atipica idea di mandare i cassaintegrati con zappa e piccone a lavorare negli orti l’aveva avuta un sindaco eletto dal centrodestra. E invece non solo la proposta del primo cittadino di Prato, l’imprenditore (è presidente della casa di abbigliamento Sasch) Roberto Cenni, è piaciuta, ma è stata adottata ed elaborata dai sindacati, Cgil in testa.

BIOLOGICO - «A Prato abbiamo centinaia di ettari di terreni incolti», dice il sindaco. «Affidiamoli ai cassaintegrati e facciamo nascere coltivazioni biologiche di altissima qualità. Possono essere un punto di riferimento per mense pubbliche, ospedali, ma anche privati e aiutare i lavoratori meno fortunati». I vantaggi? Da una parte una sostanziale integrazione dello stipendio dei lavoratori con salari tagliati, dall’altra un aiuto a quei problemi psicologici che, inevitabilmente, tormentano la maggioranza dei lavoratori rimasti senza occupazione. In più, sostengono i sindacati, ci potrebbero essere vantaggi per chi è stato licenziato e non ha ancora i requisiti per andare in pensione.

PROGETTO - L’idea è così piaciuta che in città si è già passati alla fase progettuale e a fine estate potrebbero nascere i primi gruppi di cassaintegrati, licenziati o in mobilità, specializzati nella produzione di verdura e frutta biologici di altissima qualità e di prodotti tipici. «Vorremmo realizzare serre alimentate da impianti fotovoltaici con una produzione di qualità superiore», spiega il segretario della Cgil, Manuele Marigolli, «ma per pensare a un piano industriale adeguato sono necessari investimenti e soprattutto aver garantiti acquirenti certi. A Prato mense scolastiche, comunali e ospedaliere, distribuiscono ogni giorno 15 mila pasti: a loro deve essere destinata questa produzione».

SINDACO - Il sindaco Cenni ha avviato i primi contatti, promette finanziamenti regionali e comunitari ed eventuali interventi comunali per acquistare le verdure da distribuire a famiglie in difficoltà. «Valuteremo anche altre possibilità di distribuzione», dice, «e ci incontreremo con i sindacati. Io sono convinto che ci siano tutti gli elementi per portare a compimento un progetto ecosolidale che non ha pari in Italia».

SLOW FOOD - Un sì al progetto è arrivato pure da Slow food che, proprio in questi giorni, sta lavorando alla nascita di un parco agricolo nell’area sud della città tessile. Il presidente di Slow Food Prato, Alessandro Venturi, chiede a sindacati e sindaco di unire gli sforzi: «Siamo convinti di poter dare lavoro a più di cinquecento persone perché sono molti i gruppi interessati all’acquisto di prodotti biologici di qualità». Ma che cosa dovrebbero coltivare i cassaintegrati? «Ogni tipo di frutta e verdura con un particolare riferimento alla produzione tipica della piana di Prato», spiega Venturi. «Penso a una particolare varietà di cavalo nero, o al melone “retato” pratese, straordinario per realizzare marmellate, mostarde e sorbetti. E ancora varietà autoctone di pomodori, zucchine, albicocche, ciliegie. E anche alla produzione dello zafferano, che a Prato veniva coltivato sino dal medioevo».

Marco Gasperetti

RIFIUTI ZERO? SI! SI PUO' FARE

Raccolta differenziata
l'Oscar va a Verbania
Lo rivela un rapporto dell'Istat: Messina, Iglesias e Palermo le maglie nere. In calo i consumi di acqua, salgono quelli di energia. Trento, Venezia e Bologna si confermano i comuni più rispettosi delle compatibilità ambientali

ROMA - E' Verbania il Comune capoluogo in testa alla classifica della raccolta differenziata: nel 2008 ha raggiunto il 73,5% sul totale dei rifiuti. A rivelarlo è il rapporto dell'Istat sugli ''Indicatori ambientali urbani''. La maglia nera invece va a Messina (3,1%), preceduta di poco da Iglesias (3,8), Palermo (4,6), Isernia (5,3) ed Enna (5,4). Napoli, protagonista negli ultimi anni di emergenze rifiuti gravissime, è al 14,5%.

Lo scorso anno sono stati 27 i Comuni che hanno raggiunto l'obiettivo del 45% di raccolta differenziata, secondo quanto disposto dalla normativa: tra i casi più clamorosi va citato quello di Salerno, passata dall'8,6% del 2007 al 48,9% del 2008. Incrementi superiori a 10 punti percentuali si registrano, tra il 2007 e il 2008, anche per Pordenone (+16,7), Biella (+15,1) e Avellino (+12,1). Sopra l'ambita soglia del 45% Novara, Asti (oltre il 60%), Belluno, Rovigo, Lecco, Gorizia, Trento, Treviso, Biella, Alessandria, Bergamo (oltre il 50%), Varese, Salerno, Reggio Emilia, Vicenza, Piacenza, Forlì, Ravenna, Udine, Sondrio, Pordenone, Lucca e Cuneo.

Nel 2008 la raccolta di rifiuti urbani nei 111 capoluoghi di provincia è stata pari a 615,8 kg per abitante (-1,1% rispetto al 2007), confermando l'andamento decrescente registrato l'anno precedente. La percentuale di differenziata risulta pari al 28,5%, 3 punti in più rispetto al 2007. A partire dal 2000 l'andamento è sempre crescente.

Sempre guardando ai dati dello scorso anno, si vede che il servizio di raccolta differenziata è ormai presente in tutti i Comuni capoluogo di provincia. Sono 91 quelli in cui è servita l'intera popolazione residente. Le percentuali, però, variano: nei comuni del Nord risulta mediamente pari al 39,9%, in quelli del Centro al 25,5% e in quelli del Mezzogiorno al 14,5%. Ma gli incrementi rispetto al 2007 si registrano ovunque: +3,3 punti percentuale nel Sud, +2,8 nel Nord e +2,7 nel Centro.

Il rapporto Istat affronta anche il capitolo acqua. Nel 2008, Agrigento è stato il Comune con il consumo pro capite di acqua più basso (35,6 metri cubici per abitante) e Massa quello con il consumo più alto (91,2 per abitante). Il consumo medio è stato di 68,4 metri cubi per abitante, in calo dell'1,9% rispetto al 2007.

E' aumentato, invece, il consumo pro capite di gas metano per uso domestico e per riscaldamento: +7,7% rispetto all'anno precedente, sui 398,0 metri cubi per abitante. In crescita anche il consumo pro capite di energia elettrica per uso domestico: +0,7% a 1.209,2 kWh per abitante.

In generale, Trento, Venezia e Bologna, per il terzo anno consecutivo, risultano i Comuni più rispettosi delle compatibilità ambientali. Bene anche Foggia e in generale le città del Centro-Nord (Biella, Terni, Belluno, Ravenna, Modena, Novara); male Olbia, Iglesias, Siracusa e Massa.

martedì 4 agosto 2009

RIFLESSIONE NUMERO 2

PINO SCRIVE: Se vuoi un futuro migliore devi farti sentire, devi andare alla fonte delle informazioni, devi essere giusto ed impegnato, devi essere orgoglioso di credere in persone come IMPASTATO, FALCONE, BORSELLINO, MORO, PASOLINI e per fortuna di tanti altri come Loro. Ma più di tutto devi far valere il tuo diritto con la DENUNCIA e non chiedere il piacere dell'amico pseudo politico.Un buon politico lo deduci dalla sua Fedina Penale e dal numero di INGIUSTIZIE DENUNCIATE.

TERESA AGGIUNGE:
E' verissimo Pino...credo in tutto quello che dici...e non mi riconosco in nessun sistema...che svenda le proprie idee...pur di salvaguardare i propri interessi...e mi riferisco a tal proposito all' ultima grande mostruosità compiuta da PD per quanto riguarda il nucleare...sono sempre più convinta che essere dall' altro lato della barricata sia sempre meglio che...gestire situazioni illecite e moralmente degradanti...quindi...puoi stare certo che non abbandonerò questa barca...
Per quanto riguarda la denuncia...io credo che sia davvero importante dichiararsi ostili a certe forme di prevaricazione sociale...ma penso anche che sia poco costruttivo limitarsi unicamente a questo... credo quindi...che un' ulteriore soluzione possa invece trovarsi... nella costruzione di un' alternativa concreta...e fattibile...che si ... Visualizza altro opponga a queste realtà...e che si fondi essenzialmente sulla nascita di nuove aziende...tutte incentrate intorno...al discorso di un' economia ecosostenibile...
In quest' ottica...la comuinità europea...viene incontro alle nostre esigenze...che non devono limitarsi...al rifiuto di un sistema che ormai...o meglio finalmente...inizia a collassare su sè stesso..ma devono invece puntare alla costruzione di un sistema nuovo...che rappresenti davvero una nuova rivoluzione...politica...economica...e sociale...in tal senso..l' informazione è la nostra prima arma...e quindi...è davvero importante secondo me...far sapere alle nuove generazioni...
1) che esistono altri modi per produrre energie
2) che il riciclaggio può a sua volta essere una ricchezza
3) che è possibile accedere a fondi stanziati per il recupero del mezzogiorno... Visualizza altro
4) che tale impresa non è impossibile
Tutto questo per dire...che il sud pu... Visualizza altro ò cambiare...se c'è una giusta informazione...ma anche se ci sono dei giusti investimenti...bisogna dunque smettere di aspettarsi un posto da questo o quel politico del momento...e iniziare invece ad essere artefici del proprio futuro...(e in questo Pino...tu ci insegni...)tenendo ben presente che in tale discorso...i fondi europei sono a disposizione di quanti...hanno delle buone idee...ma sono costretti a partire da zero...lo scopo è quello di far ripartire l' economia del sud...creare lavoro...migliorare le condizioni del nostro ambiente...e soprattutto iniziare a credere che investire il proprio tempo...nella costruzione di un mondo migliore...non è un diritto...ma soprattutto un dovere di ogni cittadino...
P.s. in questo discorso...i piaceri non c' entrano...perchè avere la possibilità di accedere a dei fondi strutturali...non è un reato...ma un diritto di ogni cittadino europeo...e a tal proposito...ricordami l' esempio di quel piccolo paesino...che è riuscito ad arrivarci scavalcando...tutto quel che c'era...ricordi...?Non credere che io abbia dimenticato...o che sia disposta...a cedere a certi compromessi...la lotta è dura...ma non ci fa paura..

PICCOLOLI PASSI PER UN GRANDE FUTURO

UN PAESE ESEMPIO

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