venerdì 13 novembre 2009


A Calimera (Lecce) si generera' energia elettrica bruciando legno derivante dalla potatura degli ulivi grazie ad un impianto di microgenerazione con un impianto da un Mwe nella zona Pip. L'impianto potra' essere alimentato dalla legna che normalmente viene bruciata nei camini privati e la cui produzione nel Salento e' stimata in 250.000 tonnellate. Negli ultimi anni, gran parte di questa legna va sprecata perche', a causa della scomparsa dei camini e dei costi esosi, viene bruciata dai contadini nelle campagne. L'impianto di Calimera, presentato oggi in un incontro nella sede della Confindustria di Lecce, sara' realizzato dalla Fiusis, e impiega la tecnologia piu' moderna.Secondo la societa' costituisce una novita' assoluta in Europa (un plastico dell'impianto e' stato esposto alla Fiera internazionale del legno di Hannover in Germania) e sara' ubicato in un capannone di circa 800 metri quadrati. E' costituito essenzialmente da una caldaia a griglia mobile in cui, tramite una tramoggia, viene conferito il legno tritato d'ulivo. Il calore prodotto viene trasferito dopo vari passaggi ad un fluido che, veicolato nei tubi ed espandendosi, aziona la turbina che produce energia elettrica. Le ceneri prodotte vengono riutilizzate come concime, mentre le emissioni sono al di sotto dei limiti di legge e perfettamente compatibili con l'ambiente e gia' a 100 metri dall'impianto sono ''insignificanti''(fonte ANSA)

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UN PAESE ESEMPIO

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